MTR-14-CFMT-MESSAGE - 6

Message is the Message

Si tiene oggi a Milano il primo evento Fmt 2014. Comodo anche quest’anno cura comunicazione, cura scientifica, contenuti e identità visiva degli eventi formativi per Cfmt dedicati ai manager di impresa. Il primo evento 2014, alla sala Montanelli nella sede del Corriere della Sera in via Solferino è dedicato al valore dei contenuti nelle strategie della comunicazione di impresa. Il titolo lo abbiamo scelto parafrasando la famosa citazione di McLuhan.

It is held today in Milan the first event Fmt 2014. Once more this year Comodo is responsible for the communication strategy, scientific and content care and visual identity for the training events held by CFMT dedicated to enterprise managers. The first event this year plays in the Montanelli conference room, in the headquarters of Corriere della Sera in via Solferino, is dedicated to the value of content in the strategies of corporate communication. The title we chose paraphrases the famous quote from McLuhan.

FMT-13-SIGHT-PAGE

Un magazine digitale per chi si occupa di formazione ai manager di impresa

Comodo da due anni si occupa dei contenuti, della redazione e il progetto grafico e infografico della rivista digitale Fmt.Sight, curata per Cfmt Milano.

Si parla di leadership, di innovazione, di nuove gerarchie, di nuove sfide per persone e competenze che nella società di oggi devono ridefinire il proprio ruolo.

Visita la pagina

RDS-13-SALONE-LAVAGNA03

Le città Invisibili di Calvino nuovo paradigma della Consulenza di Impresa

Al Salone del franchising di Milano, giunto alla sua 28 edizione, Comodo responsabile della comunicazione visiva del Salone, realizza una serie di lavagne dedicate alla consulenza di impresa, riferendosi alla struttura narrativa delle Città Invisibili di Italo Calvino. Il progetto è stato materialmente realizzato da Laura Bortoloni che ha disegnato direttamente on-site utilizzando manualità e gessi bianchi. La nuova mediazione di contenuti che grazie alla manualità e a una condizione artigianale, acquisiscano una più forte capacità di racconto e autenticità rappresenta uno degli ambiti su cui Comodo come collettivo sta portando avanti la sua ricerca.

Freedom Room alla Triennale di Milano

Cibic Workshop e Comodo (Comunicare Moltiplica Doveri) presentano alla Triennale di Milano Freedom Room.

Un nuovo concetto di ospitalità: un modulo abitativo essenziale, a basso costo, pensato con i detenuti e prodotto in carcere. Una proposta/prodotto, una mostra, una installazione per l’ospitalità temporanea e sociale, hotel diffusi, ostelli.

Il design può essere uno strumento di innovazione sociale? Può dare risposte a nuovi bisogni emergenti? Può, in altre parole, essere uno strumento di liberazione?

Freedom Room, laboratorio sul design in carcere, è un progetto nato dalla collaborazione tra Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci con una delle carceri di massima sicurezza italiane, la Casa Circondariale di Spoleto, dove la cooperativa Comodo svolge, dal 2003, un lavoro di formazione dedicato alla qualificazione professionale dei detenuti nell’ambito del design, della grafica e dell’editoria.

La sinergia tra Comodo e lo studio di Aldo Cibic nasce nel 2009 per riflettere circa le possibilità che il design può rappresentare per qualificare il lavoro all’interno del carcere.

Dall’ascolto di un gruppo di detenuti sono nate le riflessioni che hanno portato all’idea di ‘abitare-con-poco’, a un ambiente in cui, perché piccolo, gli oggetti devono assumere più di una funzione, dove lo spazio deve poter essere interpretabile e flessibile. Una cella è un guscio chiuso, definito come un modulo spaziale.

Chi lo abita ha bisogno che quello stesso spazio sia cucina, camera, studio, sala giochi, armadio, palestra, biblioteca e altro ancora: un interno che viene perennemente reinventato dai bisogni e dalle necessità di chi è chiamato ad abitarlo. In quel ‘modulo’ uno sgabello diventa un forno, un letto un armadio, una lattina un’antenna, il tavolo una palestra.

Si riscopre, in quello stesso modulo e ovviamente per necessità, che lo spazio ha una dimensione flessibile se cambia l’esperienza che di esso ogni individuo può fare.

Molti degli arredi delle carceri in Italia vengono prodotti in un una grande falegnameria che si trova all’interno del carcere di Spoleto stesso: lavorando insieme ai detenuti Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci hanno imparato che molti di tali arredi nello spazio di una cella diventano altro. Lo spazio stesso diventa altro.

Le condizioni di costrizione e di necessità, in cui si trovano a vivere molti dei detenuti nelle nostre carceri, li costringe infatti, a reinventare sia lo spazio della cella che la funzione di molti degli oggetti che vi si trovano dentro. È da questa constatazione che è partita la riflessione che ha portato alla nascita del progetto Freedom Room.

Proprio i detenuti che lavorano in quella falegnameria sono diventati i consulenti del progetto: con loro è nata l’idea di uno spazio più vivibile, pensato per essere compatto e funzionale, per rispondere a nuove necessità, rimanendo nella dimensione della cella di riferimento che è di 4m per 2,7 m.

Da tale nuovo concetto di ospitalità è stato sviluppato un modulo abitativo essenziale, economico, una proposta/prodotto per soluzioni temporanee, hotel diffusi, studentati, ostelli o innovative formule permanenti.

Una stanza che diventa un ambiente disegnato per ottimizzare lo spazio, lavorare, studiare, soggiornare, fare festa, ma anche strumento di riattivazione urbana di spazi in disuso. Il modulo Freedom Room può essere posto dentro spazi industriali, spazi urbani, commerciali o non, non più occupati. Può diventare motore di nuove dinamiche sociali destinate a reinventare l’idea di comunità e di quartiere.

Freedom Room potrebbe essere considerato come un punto di partenza per ripensare alle celle delle carceri italiane, come la stanza di un albergo a basso costo o di un ostello diffuso per i giovani; allo stesso tempo potrebbe essere la risposta aperta a nuove necessità di abitazione a prezzo accessibile. Freedom Room potrebbe rappresentare inoltre anche una nuova idea di network sociale, un nuovo modo di accedere, prenotare, relazionarsi a social network locali dove è possibile sapere chi e come usufruisce dei moduli, chi è il tuo vicino di stanza e quali sono le sue abitudini. In un tempo di crisi, dal carcere nascono nuove idee ed esempi di innovazione, coesione sociale, riabilitazione.

Freedom Room avrà il suo primo prototipo esposto alla Triennale di Milano nel periodo del Salone del Mobile e Giovedì 11 Aprile alle ore 17.00 si terrà una conferenza sul tema, a cui parteciperanno relatori coinvolti nel mondo del sociale e del progetto.

pieghevole_04-04-2013

Il marchio progettato per l'evento

The Pirate Way. Il nuovo evento progettato per Cfmt Milano

Siamo a Milano, sede del nuovo evento ideato e progettato da Comodo per CFMT Milano è il Museo della Scienza e della Tecnica, nella grande sala dedicata nauti storia della navigazione. Non poteva essere diversamente d’altronde per un evento che presenta il fenomeno dei Pirati tedesco come modello in grado di rivoluzionare organizzazione e processi di rinnovamento interno delle aziende. Comodo si è occupata, come negli altri casi, del design dei contenuti, dell’identità visiva, del l’allestimento e dell’organizzazione. Buna navigazione.

Umbrialibri 2012 / Lo stato degli italiani

Collegati al link per aiutarci a costruire insieme la campagna di Umbrialibri 2012.

  1. Quale aggettivo e quale colore rappresentano per te Lo stato degli italiani?
  2. Può esistere un paese senza letteratura? Una domanda per riflettere sulla funzione e sullo scopo della letteratura, oggi.

Per informazioni consultare www.umbrialibri.com

image-3image-4image-7image-8image-5image-2image-1

The O%WNERS. Il nuovo evento progettato per Cfmt Milano