Lungo il percorso di accesso alla sala principale

Freedom Room gets new life in the former prison in Perugia

Perugia non ha conquistato il titolo di nuova capitale europea della cultura pur essendo arrivata tra le 6 città finaliste. Questa è stata però l’occasione di porre di nuovo il progetto Freedom Room al centro della strategie possibili di rinnovamento, culturale e fisico delle nostre città. Lo abbiamo presentato in un bellissimo venerdì pomeriggio autunnale negli spazi dell’ex carcere maschile di Perugia alla delegazione dei commissari europei in visita per la valutazione delle proposte culturali inserite nel programma Perugia 2019. Il prossimo passo sarà farlo uscire da lì per farlo arrivare ovunque in Europa.

Perugia didn’t won the title of European Capital of Culture despite being among the 6 finalists city . This , however, was an opportunity to put Freedom Room again as the project  at the center of the possible strategies for renewal, cultural and physical in our cities. We have presented the design method and the prototype pictures, during a beautiful autumn Friday afternoon in the former male prison of Perugia, to the Delegation of the European Commissioners’ visit for the evaluation of the proposals included in the cultural program Perugia 2019. The next step will be to get it out of there to get it anywhere in Europe.

Spazio principale nel percorso di visita con le nostre installazioni tipografiche

The City and citizen dimension board

Infographics for Perugia 2019

A Comodo è stato dato l’incarico di realizzare le tavole riassuntive del programma di candidatura Perugia 2019 a Capitale Europea della cultura, che verranno presentate in questi giorni a Roma. Un progetto di information design al quale hanno lavorato insieme a Marco Tortoioli Ricci, i giovani designer Marika Mastrandrea e Michele Bozzi.

Comodo has been given the task of design the summary boards for the application program Perugia 2019 European Capital of Culture, which will be presented in Rome these days. An information design work, whose process has been shared by Marco Tortoioli Ricci, with the young designers Marika Mastrandrea and Michele Bozzi.

The European links board

The City and citizen dimension board

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R_Esistenze la mostra.

 

Comodo ha curato il progetto di identità visiva, dell’installazione e del catalogo della mostra R_Esistenze. Un evento voluto dall’Isuc, Istituto Storia Umbria Contemporanea per celebrare i 70 anni della resistenza in Umbria. Un progetto complesso che ha messo in mostra i materiali provenienti da un archivio di materiali vasto ed eterogeneo e che ha richiesto un vero lavoro di progettazione narrativa prima ancora che grafica, editoriale e architettonica. Un lavoro che ha coperto un periodo complessivo di 8 mesi di preparazione e che ha coinvolto un gruppo di studio di cui hanno fatto parte i curatori, Alberto Sorbini e Tommaso Rossi, gli storici e gli analisti dell’Istituto, insieme ai nostri designer.

Le strutture espositive sono concepite come casse di legno, ispirate al senso di provvisorietà vissuto dalle popolazioni in quel periodo, pronte quindi per essere trasportate, ma piene di informazioni e testimonianze. La mostra mette infime infatti documenti dell’epoca, fotografie, ma anche rimati e videotestimonianze di reduci.

L’evento di inaugurazione si è tenuto a Palazzo della Penna, a Perugia, prima sede della mostra che poi sarà ospitata anche a Terni.

 

 

 

 

Comodo designed the visual identity, the exhibition setting, the environmental typography and the catalog for R_Esistenze, an exhibition event held by Isuc, Institute of Contemporary History in Umbria, to celebrate the 70th anniversary of the Resistance in Umbria. A complex work which has gathered and organized material from a huge archive of historical documents, large and heterogeneous. A process which required a propedeutic work focused on content design even before printing, publishing and architecture. A job that has covered a total period of 8 months of setting which involved the curators, Alberto Sorbini and Tommaso Rossi, critics, academics, historians and analysts of the Institute; who our designers have been worked with.

The exhibition structures have been conceived and designed as wooden crates, inspired by the sense of temporariness experienced by populations in that period, ready for a quick move, but dense of memories and witnesses. The exhibition shows documents, photographs, but even video documentaries based on veterans tales.

The opening event was held at the Palazzo della Penna, in Perugia, the first seat of the exhibition which will then be hosted in Terni.

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Message is the Message

Si tiene oggi a Milano il primo evento Fmt 2014. Comodo anche quest’anno cura comunicazione, cura scientifica, contenuti e identità visiva degli eventi formativi per Cfmt dedicati ai manager di impresa. Il primo evento 2014, alla sala Montanelli nella sede del Corriere della Sera in via Solferino è dedicato al valore dei contenuti nelle strategie della comunicazione di impresa. Il titolo lo abbiamo scelto parafrasando la famosa citazione di McLuhan.

It is held today in Milan the first event Fmt 2014. Once more this year Comodo is responsible for the communication strategy, scientific and content care and visual identity for the training events held by CFMT dedicated to enterprise managers. The first event this year plays in the Montanelli conference room, in the headquarters of Corriere della Sera in via Solferino, is dedicated to the value of content in the strategies of corporate communication. The title we chose paraphrases the famous quote from McLuhan.

FMT-13-SIGHT-PAGE

Un magazine digitale per chi si occupa di formazione ai manager di impresa

Comodo da due anni si occupa dei contenuti, della redazione e il progetto grafico e infografico della rivista digitale Fmt.Sight, curata per Cfmt Milano.

Si parla di leadership, di innovazione, di nuove gerarchie, di nuove sfide per persone e competenze che nella società di oggi devono ridefinire il proprio ruolo.

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RDS-13-SALONE-LAVAGNA03

Le città Invisibili di Calvino nuovo paradigma della Consulenza di Impresa

Al Salone del franchising di Milano, giunto alla sua 28 edizione, Comodo responsabile della comunicazione visiva del Salone, realizza una serie di lavagne dedicate alla consulenza di impresa, riferendosi alla struttura narrativa delle Città Invisibili di Italo Calvino. Il progetto è stato materialmente realizzato da Laura Bortoloni che ha disegnato direttamente on-site utilizzando manualità e gessi bianchi. La nuova mediazione di contenuti che grazie alla manualità e a una condizione artigianale, acquisiscano una più forte capacità di racconto e autenticità rappresenta uno degli ambiti su cui Comodo come collettivo sta portando avanti la sua ricerca.

Freedom Room alla Triennale di Milano

Cibic Workshop e Comodo (Comunicare Moltiplica Doveri) presentano alla Triennale di Milano Freedom Room.

Un nuovo concetto di ospitalità: un modulo abitativo essenziale, a basso costo, pensato con i detenuti e prodotto in carcere. Una proposta/prodotto, una mostra, una installazione per l’ospitalità temporanea e sociale, hotel diffusi, ostelli.

Il design può essere uno strumento di innovazione sociale? Può dare risposte a nuovi bisogni emergenti? Può, in altre parole, essere uno strumento di liberazione?

Freedom Room, laboratorio sul design in carcere, è un progetto nato dalla collaborazione tra Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci con una delle carceri di massima sicurezza italiane, la Casa Circondariale di Spoleto, dove la cooperativa Comodo svolge, dal 2003, un lavoro di formazione dedicato alla qualificazione professionale dei detenuti nell’ambito del design, della grafica e dell’editoria.

La sinergia tra Comodo e lo studio di Aldo Cibic nasce nel 2009 per riflettere circa le possibilità che il design può rappresentare per qualificare il lavoro all’interno del carcere.

Dall’ascolto di un gruppo di detenuti sono nate le riflessioni che hanno portato all’idea di ‘abitare-con-poco’, a un ambiente in cui, perché piccolo, gli oggetti devono assumere più di una funzione, dove lo spazio deve poter essere interpretabile e flessibile. Una cella è un guscio chiuso, definito come un modulo spaziale.

Chi lo abita ha bisogno che quello stesso spazio sia cucina, camera, studio, sala giochi, armadio, palestra, biblioteca e altro ancora: un interno che viene perennemente reinventato dai bisogni e dalle necessità di chi è chiamato ad abitarlo. In quel ‘modulo’ uno sgabello diventa un forno, un letto un armadio, una lattina un’antenna, il tavolo una palestra.

Si riscopre, in quello stesso modulo e ovviamente per necessità, che lo spazio ha una dimensione flessibile se cambia l’esperienza che di esso ogni individuo può fare.

Molti degli arredi delle carceri in Italia vengono prodotti in un una grande falegnameria che si trova all’interno del carcere di Spoleto stesso: lavorando insieme ai detenuti Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci hanno imparato che molti di tali arredi nello spazio di una cella diventano altro. Lo spazio stesso diventa altro.

Le condizioni di costrizione e di necessità, in cui si trovano a vivere molti dei detenuti nelle nostre carceri, li costringe infatti, a reinventare sia lo spazio della cella che la funzione di molti degli oggetti che vi si trovano dentro. È da questa constatazione che è partita la riflessione che ha portato alla nascita del progetto Freedom Room.

Proprio i detenuti che lavorano in quella falegnameria sono diventati i consulenti del progetto: con loro è nata l’idea di uno spazio più vivibile, pensato per essere compatto e funzionale, per rispondere a nuove necessità, rimanendo nella dimensione della cella di riferimento che è di 4m per 2,7 m.

Da tale nuovo concetto di ospitalità è stato sviluppato un modulo abitativo essenziale, economico, una proposta/prodotto per soluzioni temporanee, hotel diffusi, studentati, ostelli o innovative formule permanenti.

Una stanza che diventa un ambiente disegnato per ottimizzare lo spazio, lavorare, studiare, soggiornare, fare festa, ma anche strumento di riattivazione urbana di spazi in disuso. Il modulo Freedom Room può essere posto dentro spazi industriali, spazi urbani, commerciali o non, non più occupati. Può diventare motore di nuove dinamiche sociali destinate a reinventare l’idea di comunità e di quartiere.

Freedom Room potrebbe essere considerato come un punto di partenza per ripensare alle celle delle carceri italiane, come la stanza di un albergo a basso costo o di un ostello diffuso per i giovani; allo stesso tempo potrebbe essere la risposta aperta a nuove necessità di abitazione a prezzo accessibile. Freedom Room potrebbe rappresentare inoltre anche una nuova idea di network sociale, un nuovo modo di accedere, prenotare, relazionarsi a social network locali dove è possibile sapere chi e come usufruisce dei moduli, chi è il tuo vicino di stanza e quali sono le sue abitudini. In un tempo di crisi, dal carcere nascono nuove idee ed esempi di innovazione, coesione sociale, riabilitazione.

Freedom Room avrà il suo primo prototipo esposto alla Triennale di Milano nel periodo del Salone del Mobile e Giovedì 11 Aprile alle ore 17.00 si terrà una conferenza sul tema, a cui parteciperanno relatori coinvolti nel mondo del sociale e del progetto.

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Il marchio progettato per l'evento

The Pirate Way. Il nuovo evento progettato per Cfmt Milano

Siamo a Milano, sede del nuovo evento ideato e progettato da Comodo per CFMT Milano è il Museo della Scienza e della Tecnica, nella grande sala dedicata nauti storia della navigazione. Non poteva essere diversamente d’altronde per un evento che presenta il fenomeno dei Pirati tedesco come modello in grado di rivoluzionare organizzazione e processi di rinnovamento interno delle aziende. Comodo si è occupata, come negli altri casi, del design dei contenuti, dell’identità visiva, del l’allestimento e dell’organizzazione. Buna navigazione.

Umbrialibri 2012 / Lo stato degli italiani

Collegati al link per aiutarci a costruire insieme la campagna di Umbrialibri 2012.

  1. Quale aggettivo e quale colore rappresentano per te Lo stato degli italiani?
  2. Può esistere un paese senza letteratura? Una domanda per riflettere sulla funzione e sullo scopo della letteratura, oggi.

Per informazioni consultare www.umbrialibri.com

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The O%WNERS. Il nuovo evento progettato per Cfmt Milano